Adulti
Sostegno genitoriale
I percorsi di supporto alla genitorialità si propongono come uno spazio di confronto e riflessione sull’essere genitori. In accordo con gli obiettivi di intervento, gli incontri possono essere svolti con la singola coppia genitoriale o in piccolo gruppo suddiviso per fascia di età. In particolare, il gruppo costituisce l’occasione per incontrare persone che stanno vivendo la stessa esperienza o l’hanno già vissuta, aprendo spazi di riflessione e ascolto reciproco.
Diventare genitori costituisce una grande opportunità di crescere come individui.
Nel rapporto con il proprio bambino si ha infatti la possibilità di ritornare, con un ruolo diverso, all’interno di una relazione genitore-figlio. Caratteristiche della relazione che abbiamo vissuto come figli possono influenzare il rapporto che costruiamo con loro. Conoscere ed essere consapevoli di queste caratteristiche e di eventuali questioni lasciate in sospeso rappresenta un’importante occasione nella costruzione della nuova relazione.
Il pianto inconsolabile di un neonato, il rifiuto del cibo nei momenti del pranzo e della cena, i continui no di fronte alla richiesta di abbandonare il tablet e cominciare a fare i compiti, i silenzi e le urla che iniziano a comparire con l’adolescenza possono suscitare reazioni diverse nei genitori, come panico, rabbia, frustrazione, tristezza e senso di impotenza. Queste intense reazioni emotive possono rendere i genitori rigidi e inflessibili, a volte anche con ricadute sulla relazione di coppia, aumentando il senso di inefficacia individuale e relazionale.
Il modo in cui si comunica con i propri figli ha un profondo impatto sul loro sviluppo. La capacità di stabilire comunicazioni empatiche e attente alle esigenze del bambino lo aiuta sviluppare un senso di sicurezza per affrontare il mondo.
Fermarsi e capire quanto c’è nei comportamenti attuali delle storie passate può aiutare a rendere i genitori più consapevoli in una relazione più efficace e soddisfacente con i propri figli. Non possiamo infatti cambiare quello che abbiamo vissuto durante l’infanzia, possiamo però cambiare il nostro modo di pensare a questi eventi. Questo permette di agire più intenzionalmente, scegliendo azioni che rispondano maggiormente alle emozioni e ai bisogni dei bambini e dei ragazzi.